LAURA FERRETTI, COLORE E STRATEGIA DELLA LUCE Laura Ferretti, con il suo “Viaggio nel colore”, ha riportato un ennesimo successo di critica e di pubblico al Bechtel InternationalCenter dell’Università californiana di Stanford. Il “Palo Alto Daily News” ha riportato, non soltanto la notizia, come il “Stanford’sReporter”, ma il critico d’arte si è soffermato a lungo, con vivo apprezzamento, sulla sua produzione pittorica e, fra l’altro, hascritto che: “… la luce è ovunque, la vita prevale, la speranza prevale …”. Il successo ottenuto ha valso alla Ferretti unaprossima Mostra al Museo d’Arte Italiana di San Francisco ed altri appuntamenti in famose gallerie californiane ed oltre. L’impegno creativo della Ferretti le fa stabilire un rapporto vivo fra il soggetto, soltanto in apparenza, comune ed una originaleformulazione creativa. Il suo è un percorso d’arte tracciante una trasformazione del reale attraverso un uso del colore che escedalla banale quotidianità per assumere aspetti diversi, infondere movimenti nuovi e partecipare la propria operatività attraversopreziose sfumature di toni. Elemento determinante è, infatti, la gamma colorica che varia dai toni freddi a quelli più caldi,illuminanti, che ammaliano l’osservatore per la sospensione che determinano e in cui si avverte la vita, senza tempo e senzaluogo, ma fulgore, sempre, di forte femminilità realizzatrice. L’esuberanza espressiva è persuasiva, come il suo timbrocromatico, che vive di profonda potenza dialettica in interpretazione mediata e suggestiva. I suoi “paesaggi”, i suoi “fondali”, i suoi “fiori”, i suoi “boschi”, le sue “figure” umani o celesti, sono momenti d’incontro con unospazio meraviglioso (la tela) intessuto di “danze” armoniche, tra luci ed ombre, colorazioni diverse ed immagini di intensa presaemotiva ed una passionalità impetuosa, che investe ogni sua creazione, anche la più spirituale. Ogni cosa, infatti, nelle sueopere, rimanda, sempre, ad altro e nasconde significati e contenuti diversi, per cui la realtà sembra rimanere impigliata in unenigma infinito e tutto è sogno, tutto è introspezione, tutto è al di là del tangibile. Eppure i fiori sono “veri”, i fondali marinivibrano di “vita”, i deserti “parlano”, i suoi cieli individuano stati d’animo ed il suo esprimersi è una coralità d’impressioni, diricerca attenta, d’introspezione psicologica, di ricerca ambientale, soprattutto nelle tele che si ispirano alla Maremma di oggi edi ieri. Ella modula un intenso rapporto tra il soggetto emozionale e quello rappresentato e così, in ogni suo quadro, si scopreun’insorgenza inevitabile di motivazioni rilevate dalla vita, dal mondo intorno, dalla tensione dell’essere, con una ricerca varia,sempre autenticamente sua. La fantasia si effonde nelle tinte, così forti e calde, spigliate, nella tavolozza varia e valida,esprimente frequenze emotive notevoli che coinvolgono ed attraggono profondamente. Osservare la sua pittura ed avvertireun’intensa tensione emozionale è dir poco: tutto traccia un dialogo intimistico fra materia e messaggi d’arte in continuo fluire dimomenti e di memorie, di luoghi e d’immagini, di “impronte” quiete o concitate, di effusioni e conflittualità. Il suo intendimento diricerca di un modulo del tutto suo, che la disgiunga da ogni altro, è pienamente raggiunto, perché, senza alcun cedimento,bensì per mezzo di nuove acquisizioni e nuovi traguardi, la Ferretti sa sempre costruire il suo mondo d’arte attraverso datifigurali elaborati con la propria esclusiva sensibilità ed il proprio approfondimento. Il colore, fonte inesauribile di creatività per ogni artista, oltrepassa in lei ogni contingenza colorico-ambientale, per percorreresentieri intimistici personali e distaccarsi dal naturalismo abituale e scontato. La sua “tensione creativa” sgorga da una realtàfantastica, dove sembrano cancellarsi il tempo e lo spazio esistenziali per andare oltre e rappresentare, sì, la natura, ma in uncontesto immaginato e sublimato. I suoi “silenzi” sono più eloquenti di un qualsiasi “discorso”, i suoi spazi sono più profondi diqualsiasi baratro, il suo fare arte è preziosismo essenziale, è avvolgimento colorico, è traccia d’amore, è passaggio dal nonessere all’essere, è valido connubio fra materia e forma, è impulso rideterminato e dominato dalla realtà, in un’entusiasticaforma d’arte. Laura Ferretti rende elevato ogni elemento naturale “quotidiano” e ne rivela insospettabili attrazioni ed associazioni, evocandotutto uno stato d’animo emozionale, profondo e raffinato, che va oltre il tangibile, oltre il “deserto”, oltre il “fondo marino”, oltre lanatura tutta. Oro e nero creano uno splendido, sottile giuoco, un giuoco fra sentimenti e realizzazione pittorica, fraimmaginazione e vero, fra colori ed emozione.EnglishEspañol