XII Stazione - LA MORTE DI GESÚ (EUTANASIA) Gesù è stato lasciato morire. Il tema dell’eutanasia è così scottante e controverso,  coinvolgente, provocatorio che è meglio non sfiorarlo, lasciando la più ampia libertà…di  pensiero. L’artista ne ha fermato, forse per esperienza personale, una delle fasi più note e più  comuni, conosciute e sopportate, superate e segnate dal … miracolo.   Un paziente in rianimazione tra le apparecchiature salva-vita. Medici, paramedici, parenti  oltre la tenda, in attesa. Ci si dà da fare per la partenza del corpo o dell’anima? Io non  me ne sono reso conto, allora.   Ora, penso, che la partenza dell’anima che si trova di fronte a Dio e che prende  finalmente coscienza dell’entità dell’Io umano e dell’anima del mondo, del parallelismo  esteriorità del corpo e interiorità dello spirito, dell’unità dell’io e del non io, sia rimasta in  solitaria e incosciente purezza, in mancanza di consapevolezza delle proprie azioni.   La scena più vera di così non poteva essere, compresa la sovrastante presenza di  Cristo: l’ultima speranza.   La fede assiste. La coscienza (singola e collettiva), la mente, il cuore, la politica, gli  opportunismi si sono emarginati nella scelta. Come Pilato. Non scegliere la morte, oppure l’incapacità di vivere la morte.   Gesù ha scelto e ha portato con Sé quest’ultima responsabilità.   Prof.  Giulio GASPAROTTI Il sensibile e flessibile linguaggio figurativo e le colorite varianti polarizzano in senso tonale l’accadimento. Le stesure  affrontano il contrasto di una gravezza senza dramma apparente. Lo sfondo si trasforma, con i particolari, in agente  spaziale e in dispositivo prospettico che rinviano alle certezze e alle convinzioni dell’osservatore, senza ulteriori  implicazioni. La mano, in basso a destra, nella luce fredda, è pronta ad accogliere: tutto vi si può innestare. Spirito e ideologia. Quel  caso? No, quella persona!  English Español